L’inizio.

Pensare di aprire un blog, è stato a lungo un desiderio remoto. Troppe volte taciuto per una strana forma di timidezza. Ho sempre pensato che non sarei mai interessata a nessuno e che i miei argomenti fossero troppo personali per essere trattati così…pubblicamente. Poi ho provato, ne ho aperti e chiusi credo almeno tre prima di capire che stavo sbagliando io. Un blog è per quanto mi riguarda uno spazio dentro il quale l’unica cosa che conta veramente è essere sé stessi, con i propri pregi e i propri difetti. Sono amante delle verità più temibili. Sono evidente, schiacciante, onesta fino a farmi sanguinare l’anima quando necessario. Ma sono io, con i miei gusti decisamente poco convenzionali, le mie abitudini incostanti e soprattutto vera.

Chi desidera conoscerà quella parte di me che non si disperde facilmente in chiacchiere ma che mira a cercare ovunque la verità e molto spesso lo fa sospesa tra finzione e realtà.

Benvenuti.

Paola

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Incredibile, davvero!!!!!!!!!!!🖤🖤

Io credevo che avere un sito, peraltro gestito da gente del mestiere, fosse un modo per mettermi in gioco aprendo la mia produzione letteraria al mondo come farebbe un piccolo ventaglio.

Gli aggiornamenti statistici mi arrivano inizio e fine settimana, dove mi si dice quando, da dove e quali argomenti siano al top dell’interesse. Tre fasce colorate, rosso (andamento negativo) arancione ( andamento medio) e verde (andamento ottimo) indicano l’affluenza delle persone che mi seguono.

Bene, fatta questa premessa per chi non sapesse come funziona, da quando ho aperto il mio sito  i miei articoli sono sempre stati a ridosso della fascia verde, mai scendendo nelle retrovie. Ma, quello che mi ha stupito, e non poco, al primo posto in assoluto c’è “Il mio diario personale” e al secondo posto “I miei racconti.” Davvero???? Cioè il mio diario è seguitissimo in tutta Italia? Cioè di tutto quello che scrivo, statistiche alla mano, centinaia di persone attendono che io posti il mio diario?

Non ci posso credere…… davvero stento a crederci! Io che mi danno a dar vita a mille cose, studiando i generi che vanno per la maggiore, mi ritrovo cliccata in un diario che onestamente di divertente non ha proprio una pippa!??!

Amici miei cari, io di questo  mondo non ci ho proprio capito un kaiser! 

Che diario sia…….evidentemente c’è un gran bisogno di umanità, questo è fuori discussione.

Incredibile davvero!!!!

“Solitezza.”

Che non va intesa come solitudine e se non è grammaticalmente corretto, me ne frego. Questa per me è l’immagine per eccellenza della solitezza. La solitezza è un mix perfetto tra solitudine e lietezza. E quando si sa vivere di Solitezza, significa che si è capita la vita, quella semplice fatta di poche cose,  poche persone, poche necessità e tanta, ma tanta voglia di esistere…. per conto mio. Paola🥀